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Eccomi qua, dopo più di un anno a commentare quei fatidici giorni dello stagequalificazione di A.l (Aiuti Istruttore di Tecnica) e I.T (Istruttore di Tecnica).
Per chiarezza è meglio fare un passo indietro, infatti la storia inizia molto tempo prima, da quando, preso dalla passione per la speleologia, entro a far parte del Gruppo Speleologico Valsesiano nel 1996/97. Mai avrei pensato di sostenere un giorno l'esame per diventare istruttore di tecnica della Società Speleologica Italiana!
Il motivo della mia scelta è l'amore per tutto quello che è avventuroso e, grotta dopo grotta, capivo che questo "sport" mi piaceva sempre di più. Con altri appassionati ci prefiggemmo un ambizioso obiettivo: elevare il GSMV a "Scuola", ma, per raggiungere tale traguardo, occorrevano almeno due istruttori (e qui sta il nocciolo di tutto il racconto).
A questo punto iniziano lunghe procedure burocratiche e corsi impegnativi finché, dopo circa quattro anni, ci viene proposto di fare lo stage di qualifica a "casa nostra", nelle nostre vallate, l'appuntamento è per 2005. E' facile immaginare il mio entusiasmo e la gioia di tutti! Da quel momento dedichiamo le nostre energie sia alla mia personale preparazione, sia alla logistica del corso. Ogni giorno che passa mi sento sempre più nervoso ma anche consapevole delle mie possibilità e con buoni presupposti per superare  la prova . Roby, Ale, Valter ed io ci ritroviamo molte volte insieme per esercitarci e ottenere una formazione adatta al superamento dell'esame. Così, non senza difficoltà, arriva il giorno fatidico. Qui iniziano le "disavventure"; devo confessare, in verità, che avevo subito nutrito alcune perplessità: perchè la prima uscita in grotta era stata fissata a Varese e non dalle nostre parti come comunicato in precedenza? Non importa. Alla sera affrontiamo gli esami scritti poi prepariamo Ie attrezzature che utilizzeremo il giorno dopo a Varese. Arriviamo in grotta: qui più che un dialogo tra noi e gli esaminatori ho l'impressione di assistere ad una gara di bravura tra di loro. Ormai ho Ia certezza che tutti i nostri sforzi sarebbero stati vani che non avremmo ottenuto quello che speravamo. Chi conosce Ia speleologia sa che non si possono esprimere serie valutazioni sulle capacità di una persona in sole due ore di grotta.
I "giochi" erano stati decisi e poco o nulla sarebbe servita la palestra del giorno dopo, infatti mi viene permesso unicamente di svolgere un ruolo di guida logistica. Ritornati in sede, i compagni del gruppo ovviamente iniziano a interrogarsi sulI'esito della mia prova e su quella degli altri amici. Io rimango silenzioso fino aIl'arrivo del giudizio degli esaminatori a fine serata: ero I'unico ad aver superato I'esame! Penso: "sono istruttore" ma un'ombra oscura la mia gioia perché sono solo e un istruttore non basta per far diventare "Scuola" il GSMV, ne occorrono due! Nonostante questa delusione, il gruppo è deciso a proseguire con Ia fermezza e l'impegno di sempre. Per ora ringrazio gli amici e tutti coloro che mi hanno aiutato, ma questo è solo I'inizio, si incomincia sempre da uno... poi viene il due e finalmente Ia nostra scuola che abbiamo tanto sognato!